Sinossi romanzo Labirinto di morte Oscar Moderni
nota: *edizione cartacea
Giallo metafisico e fantascientifico, Labirinto di morte (1970) è uno dei romanzi più soffocanti e ipnotici di Philip Dick, un'esplorazione al contempo allucinata e lucidissima del concetto di realtà, oltre che il tentativo, come afferma lo stesso autore, «di sviluppare un sistema di pensiero religioso, astratto e logico, basato sull'arbitrario postulato che Dio esista»..
Delmak-O è un pianeta di seconda categoria, ancora non segnato sulle carte dell'Interplan West. Un luogo inesplorato, dove quattordici persone dovrebbero stabilire una colonia, anche se nessuno ha detto loro cosa dovranno fare esattamente. Sono stati trasferiti d'ufficio dalle autorità, tranne uno, Ben Tallchief, che è stato inviato su quel mondo in risposta a una sua preghiera. Ma su Delmak-O le preghiere rimangono inascoltate. Isolati da un malfunzionamento del satellite per le comunicazioni, impossibilitati a ripartire con i loro veicoli ormai privi di carburante, ignari del motivo per cui sono stati convocati, i coloni cadono presto preda della paranoia e della psicosi. E cominciano a sospettare l'uno dell'altro, soprattutto quando la morte inizia a colpire...
Contenuto del volume:
pag. 003 Indice
pag. 004 Il libro (presentazione)
pag. 005 L'autore (biografia)
pag. 007 Labirinto di morte (A Maze of Death, 1970) di Philip K. Dick trad. Vittorio Curtoni (romanzo)
pag. 008 Dedica
pag. 009 Premessa dell'autore
pag. 222 Indice
