Sinossi romanzo Vulcano 3 Numeri Uno Fanucci
Obiettivo, imparziale e iper razionale, Vulcano 3 ha tutte le caratteristiche per essere il sovrano perfetto. Il gigantesco computer onnipotente detta la linea politica nel migliore interesse di tutti i cittadini, o almeno, questa è l'idea. Ma quando la macchina - le cui regole sono indipendenti da caos e guerra - comincia a perdere il controllo sul movimento di fanatici religiosi chiamati i Guaritori, che predicano la sua distruzione e la partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica, si scatena l'inferno. William Barris, il Direttore del Nordamerica, è lacerato dai conflitti morali: lui è potenzialmente l'unica persona in grado di impedire che la battaglia per il controllo del potere distrugga il mondo, ma prima deve decidere da che parte stare. Scritto nel 1960, il romanzo paranoico di Philip K. Dick immagina uno stato totalitario in cui i robot terrorizzano i cittadini e la libertà è solo uno scherzo assurdo.
"Vogliono riportarci
indietro nel tempo?
Alla guerra, all'odio,
alla violenza internazionale?
E chi ci guadagna?
Nessuno fuorché questi incantatori;
ci guadagnano il potere.
Ma ne valeva la pena?
Vale la pena sterminare
metà del genere umano,
distruggere città?"
Contenuto del volume:
pag. 005 Uomini e computer in una crisi di paranoia di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 017 Vulcano 3 (Vulcan's Hammer, 1960) di Philip K. Dick trad. Tommaso Pincio (romanzo)




