Sinossi romanzo La città delle illusioniOscar Moderni
Con La città delle illusioni (1967), terzo capitolo del Ciclo dell'Ecumene, Ursula K. Le Guin firma un'opera visionaria che esplora i confini tra percezione e realtà, verità e menzogna.
Dopo milleduecento anni di dominio degli shing, il pianeta Terra è regredito a uno stato di barbarie, la memoria dell'età d'oro della Lega di Tutti i Mondi è ormai spenta. Le sparse comunità umane hanno perso ogni abilità e conoscenza, non ricordano la loro storia e vivono prigioniere di un'illusione collettiva, la Menzogna, con cui gli shing li tengono soggiogati. In questo scenario di decadenza appare Falk, un essere senza passato. Ha la pelle ambrata e gli occhi felini. È un alieno? Un mutante? O l'ennesimo inganno del nemico? Non lo sa, e per scoprirlo dovrà raggiungere la mitica città di Es Toch. Sarà un viaggio attraverso foreste e macerie, popolazioni bellicose o diffidenti, ma soprattutto un'odissea interiore alla ricerca della propria identità perduta e della chiave per salvare la civiltà terrestre.
Contenuto del volume:
pag. 003 Indice
pag. 004 Il libro (presentazione)
pag. 005 L'autrice (biografia)
pag. 006 La città delle illusioni (City of illusions, 1967) di Ursula K. Le Guin trad. Silvia Pareschi (romanzo)
pag. 007 Introduzione
