Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci

02 marzo 2026 Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci

Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci -

Sinossi romanzo Tempo fuor di sesto Numeri Uno Fanucci

Sinossi del romanzo Tempo fuor di sesto Numeri Uno Fanucci
Titolo: Tempo fuor di sesto
Autore: Philip K. Dick La copertina di Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci
Titolo originale: Time Out of Joint
Pubblicazione originale: 1959
Serie:
Data pubblicazione: 26/07/2016
Collana: Numeri Uno
Editore: Fanucci
Traduttore: Anna Martini
Copertina: Antonello Silverini
Numero pagine: 238
Isbn: 9788834731970


In una tranquilla cittadina americana degli anni Cinquanta vive Ragle Gumm, un bravo ragazzo che ogni giorno si impegna a vincere un concorso del quotidiano locale, cercando allegramente di sedurre la moglie del vicino. Ma il giovane sembra essere consapevole di un altro mondo e di un altro tempo, che cospirano contro di lui, e non si tratta di un semplice caso di paranoia. Ragle Gumm, in qualche modo, è al centro del mondo. Ma quale mondo? Scritto nel 1958 e pubblicato nel 1959, "Tempo fuor di sesto" è un romanzo esemplare degli anni Cinquanta e di quella società americana che dietro una facciata pulita e ben dipinta, nasconde invece misteri e ossessioni, violenza e timori. Il 1958 immaginato e descritto da Philip K. Dick si trasforma in qualcosa d'altro, giungendo fino a noi sotto forma di immaginario, di paesaggio simbolico, spinto da una potenza che rende tutt'oggi il romanzo una fertile sorgente di idee. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Francesca Guidotti.
"Anche una mente eccelsa,
pensò, si piega accanto
a una creatura di questo tipo.
Incontro e attrazione di opposti.
Yin e Yang. Il vecchio Doctor Faust
vede la contadinella
che spazza il vialetto di casa
e addio ai suoi libri,
alla sua conoscenza,
alle sue filosofie."

Contenuto del volume:

pag. 005 Il tempo ritrovato di un piccolo amleto americano di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 017 Tempo fuor di sesto (Time Out of Joint, 1959) di Philip K. Dick trad. Anna Martini (romanzo)
pag. 231 Postfazione di Francesca Guidotti