Sinossi raccolta L'esegesi Oscar Moderni
nota: *edizione cartacea
Nei mesi di febbraio e marzo del 1974, Philip K. Dick venne premiato, o maledetto, da una visione, una rivelazione sulla vera natura dell'universo che egli chiamò "2-3-74" e alla cui decifrazione dedicò il resto della vita, rintracciandone le premonizioni, tra l'altro, nei suoi stessi libri, a partire dai grandi romanzi fantascientifici degli anni Sessanta. Frutto di questo immane sforzo di interpretazione del visibile, dell'invisibile e del proprio sé è un corpus di oltre ottomila fogli, per la maggior parte manoscritti, che lo scrittore definì la sua Esegesi. Questo volume ne presenta una scelta, trascritta e organizzata sulla base del materiale trovato nella casa di Dick alla sua morte: un tentativo di sopravvivere a quella lacerante illuminazione, pieno di sofferenza, pietà, alieni con tre occhi e robot, viaggi nel tempo e dimenticati culti cristiani, messaggi radiofonici e l'essenza della tragedia, come solo una delle menti più brillanti, immaginifiche e originali del xx secolo poteva generare.
Contenuto del volume:
pag. 003 Indice
pag. 004 Il libro (presentazione)
pag. 005 L'autore (biografia)
pag. 006 Indice
pag. 007 Introduzione di Jonathan Lenthem e Pamela Jackson
pag. 012 Nota dei curatori di Jonathan Lenthem e Pamela Jackson
pag. 014 L'esegesi (The Exegesis of Philip K. Dick, 2011) di Philip K. Dick trad. Maurizio Nati (raccolta)
pag. 015 Ringraziamenti
pag. 846 Una scala per Eleusi: PKD un filosofo perenne di Richard Doyle (postfazione)
pag. 858 Note
pag. 860 Glossario
