Scorrete lacrime, disse il poliziotto - Collezione Immaginario Dick

01 gennaio 2026 Scorrete lacrime, disse il poliziotto - Collezione Immaginario Dick

Scorrete lacrime, disse il poliziotto - Collezione Immaginario Dick -

Sinossi romanzo Scorrete lacrime, disse il poliziotto Collezione Immaginario Dick

Sinossi del romanzo Scorrete lacrime, disse il poliziotto Collezione Immaginario Dick
Titolo: Scorrete lacrime, disse il poliziotto
Autore: Philip K. Dick La copertina di Scorrete lacrime, disse il poliziotto - Collezione Immaginario Dick
Titolo originale: Flow My Tears, the Policeman Said
Pubblicazione originale: 1974
Serie:
Data pubblicazione: 01/07/2007
Collana: Collezione Immaginario Dick
Editore: Fanucci
Traduttore: Maurizio Nati
Copertina: Antonello Silverini
Numero pagine: 320
Isbn: 9788834712375


Jason Taverner, noto conduttore televisivo, è il prodotto di esperimenti sugli esseri umani attraverso cui sono stati creati individui di bellezza e intelligenza fuori dal comune, ed è una star amata da milioni di persone. Dopo un incidente si ritrova in ospedale per poi risvegliarsi in una stanza d’albergo, e in breve si rende conto che la sua esistenza sembra essere ignorata dal mondo intero. Nonostante lui abbia ricordi molto chiari di chi fosse prima del ricovero, nessuno lo riconosce, e i suoi documenti sono spariti nel nulla, facendolo diventare un clandestino, passibile perfino di arresto, se individuato. In due giorni da incubo, in un mondo fattosi improvvisamente ostile, Jason va alla disperata ricerca della propria identità, muovendosi sulle tematiche più ricorrenti dell’opera dickiana: la difficoltà di distinguere le dimensioni della realtà, l’alterazione dello stato di coscienza e l’uso delle droghe.

Contenuto del volume:

pag. 007 Il Re delle Lacrime e lo Straniero: Dick fra Lear e le Baccanti di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 023 Dedica
pag. 027 Scorrete lacrime, disse il poliziotto (Flow My Tears, the Policeman Said, 1974) di Philip K. Dick trad. Maurizio Nati (romanzo)
pag. 293 Scorrete lacrime: la cognizione del dolore di Renato Oliva (postfazione)