Sinossi raccolta La ragazza dai capelli scuri Collezione Immaginario Dick
In tutti gli scritti di Philip K. Dick spicca una qualità rara: una profonda onestà umana e intellettuale, quasi un'incapacità di nascondersi dietro la propria opera, rivelandosi piuttosto attraverso di essa. La fiducia che Dick riponeva nei suoi lettori era assoluta, senza pari tra i colleghi scrittori di fantascienza. Una fiducia per nulla mal riposta, perché sono stati proprio loro a mantenere vivo l'interesse nei confronti di tutta la sua produzione, anche per i testi realistici che l'editoria dei suoi tempi aveva rifiutato. Con La ragazza dai capelli scuri Dick voleva condividere con chi lo avrebbe letto il tormento interiore seguito alla rottura del suo matrimonio, in un periodo di grande incertezza sul suo futuro personale. Questa apertura va oltre una semplice ammissione di fragilità. Interpretando i suoi pensieri, esperienze e sogni, il gran-de scrittore spera di capire meglio quello che distingue l'umano dal simulacro, l'uomo dalla macchina. Il risultato è un libro che stabilisce una sorprendente e penetrante connessione tra la sua arte e gli eventi della sua vita.
Contenuto del volume:
pag. 003 La ragazza dai capelli scuri (The Dark-Haired Girl, 1988) di Philip K. Dick trad. vari (raccolta)
pag. 007 Philip Van Gogh alla ricerca della dark lady di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 017 Introduzione di Paul Williams trad. Stefano Andrea Cresti (prefazione)
pag. 025 la ragazza dai capelli scuri (The Dark-Haired Girl, 1988) di Philip K. Dick trad. Stefano Andrea Cresti (lettere)
pag. 129 L'androide e l'umano (The Android and the Human, 1972) di Philip K. Dick trad. Gabriele Giorgi (saggio)
pag. 165 Poesia (Poem, 1972) di Philip K. Dick trad. Stefano Andrea Cresti
pag. 169 L'evoluzione di un amore vitale (The Evolution of a Vital Love, 1972) di Philip K. Dick trad. Federico Cenci (Nota Autobiografica)
pag. 189 Lettere (Letters to Edgard Dick) di Philip K. Dick trad. Stefano Andrea Cresti (lettera al padre)
pag. 197 Uomo, androide e macchina (Man, Android and Machine, 1975) di Philip K. Dick trad. Maurizio Nati (saggio)
pag. 225 Lettera (Letter to Laura Dick, 1981) di Philip K. Dick trad. Stefano Andrea Cresti (lettera alla figlia)
pag. 231 Ciao, Vincent (Goodbye, Vincent, 1972) di Philip K. Dick trad. Stefano Andrea Cresti (racconto)
