Sinossi romanzo Pellegrino è l'universo 42 Nodi 15
"Varcano la soglia uno alla volta, le camicie di flanella a quadri che sbucano da sotto i cappotti troppo leggeri per quella stagione. Spettri smunti e deformati dalla nebbia calata sul molo nel corso di quel pomeriggio senza luce; si immergono nell’afrore inspirando a pieni polmoni l’aria densa di fumo e di umori della Deriva. È il vestibolo moderno delle Muse. L’antro imbevuto da primitive vibrazioni che scuotono la terra e le ossa, penetrano la carne, riscaldano il sangue, inebriano i sensi e la mente, trasportano l’anima nell’Altrove."
13 settembre 2017. Una brutale alluvione ha rivoltato la città. Dal fango sotto la vecchia sala prove in campagna sbuca fuori una custodia: è un’arca musicale con dentro ciò che rimane delle memorie di Niccolò, scomparso lo stesso giorno di cinque anni prima. Pellegrino e Sofia si lanciano alla sua ricerca inseguendo i ricordi di un leggendario concerto degli anni ‘90 e il mistero di uno spartito del ‘700 che non si può suonare. Nel loro viaggio incontreranno giornalisti schizzati, dj paranoici e adepti del Cosmo che aspettano da secoli le giuste vibrazioni.
Contenuto del volume:
pag. 003 Il libro (introduzione)
pag. 004 L'autore (biografia)
pag. 005 Pellegrino è l'universo (Pellegrino è l'universo, 2022) di Lorenzo Bianchi (romanzo)
