Sinossi romanzo La città sostituita Numeri Uno Fanucci
Dopo molti anni di assenza, Ted Barton decide di tornare a Millgate, la piccola città della Virgina dove è nato. Un tranquillo borgo di provincia come ce ne sono a migliaia. Due negozi di ferramenta qualche emporio, un fabbro... Vi si reca in vacanza insieme alla moglie Peg, insofferente e spigolosa come tanti personaggi femminili di Philip K. Dick. Una grande voglia di rivedere le strade dell'infanzia riempie d'eccitazione il cuore di Ted. Giunto sul posto, però, non trova quello che credeva di avere lasciato. I nomi delle strade sono tutti cambiati, gli abitanti sembrano vivere in una strana forma d'oblio. Abbandonato dalla moglie nella sua disorientata ricerca d'un tempo perduto, Ted fa anche un'altra sconcertante scoperta: in questa nuova Millgate egli sarebbe morto addirittura di scarlattina all'età di nove anni. Ancora più preoccupante è il fatto che sembra letteralmente impossibile lasciare la città. Intrappolato in un luogo dove nulla è come dovrebbe essere, Ted si trova preso nel mezzo di una lotta assoluta tra il bene e il male.
"Forse il suo compito
era scoprire chi fosse davvero.
Forse era stato tutto pianificato,
la sua venuta, il suo ritorno
dopo tutti quegli anni.
Forse ogni sua singola mossa,
ogni cosa che aveva fatto in vita sua,
nell'intera sua vita..."
Contenuto del volume:
pag. 005 Introduzione di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 017 La città sostituita (The Cosmic Puppets, 1957) di Philip K. Dick trad. Tommaso Pincio (romanzo)
