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03 marzo 2026

Noi Marziani - Numeri Uno Fanucci -

Sinossi romanzo Noi Marziani Numeri Uno Fanucci

Sinossi del romanzo Noi Marziani Numeri Uno Fanucci
Titolo: Noi Marziani
Autore: Philip K. Dick La copertina di Noi Marziani - Numeri Uno Fanucci
Titolo originale: Martian Time-Slip
Pubblicazione originale: 1964
Serie:
Data pubblicazione: 03/08/2016
Collana: Numeri Uno
Editore: Fanucci
Traduttore: Carlo Pagetti
Copertina: Antonello Silverini
Numero pagine: 281
Isbn: 9788834731987


Negli anni Novanta, i grandiosi progetti di colonizzazione interplanetaria sono stati dimenticati e Marte è ancora pressoché disabitato. Il lungo periodo di disinteresse ha favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione sulle aree che costeggiano la preistorica rete di canali, e la vita sul pianeta rosso è dura, come sempre è stata sulla Terra. L'avido Arnie Kott, il Membro Supremo del potente Sindacato degli Idraulici, è uno spietato affarista, determinato a sfruttare a proprio vantaggio ogni risorsa che il pianeta può ancora offrire. E chi potrebbe fermare il suo disegno? Forse le antichissime tradizioni dei Bleekmen, gli aborigeni marziani superstiti, o una realtà molto più sottile e sconvolgente: l'abisso spalancato negli occhi di Manfred, il ragazzo autistico che scivola avanti e indietro nel tempo, nei regni dell'entropia e della morte. Scritto nel 1962 e pubblicato nel 1964, "Noi marziani" racconta il cinico sfruttamento di una colonia, di una terra, di una cultura, trasformando in incubo il sogno americano della conquista degli spazi.
"Immersa negli abissi del sonno
procuratole dal fenobarbital,
SIlvia Bohlen udì gridare il suo nome.
Una voce penetrante,
che irruppe negli strati
in cui era sprofondata
e che le rovino quel perfetto stato
di non-esistenza.
'Mamma' la chiamò
ancora il figlio, da fuori."

Contenuto del volume:

pag. 007 I procioni di Marte di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 019 Bibliografia
pag. 025 Noi Marziani (Martian Time-Slip, 1964) di Philip K. Dick trad. Simona Fefè (romanzo)
pag. 295 Postfazione di Nicoletta Vallorani

02 marzo 2026

Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci -

Sinossi romanzo Tempo fuor di sesto Numeri Uno Fanucci

Sinossi del romanzo Tempo fuor di sesto Numeri Uno Fanucci
Titolo: Tempo fuor di sesto
Autore: Philip K. Dick La copertina di Tempo fuor di sesto - Numeri Uno Fanucci
Titolo originale: Time Out of Joint
Pubblicazione originale: 1959
Serie:
Data pubblicazione: 26/07/2016
Collana: Numeri Uno
Editore: Fanucci
Traduttore: Anna Martini
Copertina: Antonello Silverini
Numero pagine: 238
Isbn: 9788834731970


In una tranquilla cittadina americana degli anni Cinquanta vive Ragle Gumm, un bravo ragazzo che ogni giorno si impegna a vincere un concorso del quotidiano locale, cercando allegramente di sedurre la moglie del vicino. Ma il giovane sembra essere consapevole di un altro mondo e di un altro tempo, che cospirano contro di lui, e non si tratta di un semplice caso di paranoia. Ragle Gumm, in qualche modo, è al centro del mondo. Ma quale mondo? Scritto nel 1958 e pubblicato nel 1959, "Tempo fuor di sesto" è un romanzo esemplare degli anni Cinquanta e di quella società americana che dietro una facciata pulita e ben dipinta, nasconde invece misteri e ossessioni, violenza e timori. Il 1958 immaginato e descritto da Philip K. Dick si trasforma in qualcosa d'altro, giungendo fino a noi sotto forma di immaginario, di paesaggio simbolico, spinto da una potenza che rende tutt'oggi il romanzo una fertile sorgente di idee. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Francesca Guidotti.
"Anche una mente eccelsa,
pensò, si piega accanto
a una creatura di questo tipo.
Incontro e attrazione di opposti.
Yin e Yang. Il vecchio Doctor Faust
vede la contadinella
che spazza il vialetto di casa
e addio ai suoi libri,
alla sua conoscenza,
alle sue filosofie."

Contenuto del volume:

pag. 005 Il tempo ritrovato di un piccolo amleto americano di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 017 Tempo fuor di sesto (Time Out of Joint, 1959) di Philip K. Dick trad. Anna Martini (romanzo)
pag. 231 Postfazione di Francesca Guidotti

01 marzo 2026

E Jones creò il mondo - Numeri Uno Fanucci -

Sinossi romanzo E Jones creò il mondo Numeri Uno Fanucci

Sinossi del romanzo E Jones creò il mondo Numeri Uno Fanucci
Titolo: E Jones creò il mondo
Autore: Philip K. Dick La copertina di E Jones creò il mondo - Numeri Uno Fanucci
Titolo originale: The World Jones Made
Pubblicazione originale: 1956
Serie:
Data pubblicazione: 03/08/2016
Collana: Numeri Uno
Editore: Fanucci
Traduttore: Simona Fefè
Copertina: Antonello Silverini
Numero pagine: 214
Isbn: 9788834732014


Nel XXI secolo i cittadini degli Stati Uniti sono guidati da un sistema teologico e filosofico chiamato Relativismo di Hoff, perfetta rappresentazione di un mondo in cui le persone non hanno nulla in comune e gli individui conducono le loro esistenze in un'intollerabile solitudine. Questa mancanza di unità permette al Governo di mantenere la sua struttura di potere e di soggiogare una popolazione la cui mancanza di emozioni impedisce di comunicare e di ribellarsi. La popolarità e il successo di Jones scaturiscono dalla sua campagna contro un misterioso plasma interstellare, una tipica rappresentazione aliena degli anni in cui il romanzo viene scritto, che infonde una nuova energia in una società stremata dal conformismo e dall'autorità. Jones ha dalla sua parte anche un particolare potere, una preveggenza limitata a un anno, che gli permette di leggere gli avvenimenti futuri quasi nella loro totalità. Ricco di situazioni futuristiche e bizzarre, sospeso tra utopia e cupo pessimismo, il romanzo rivela una visione cinica dell'idealismo rivoluzionario che anticipa alcuni esiti del decennio successivo. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Daniela Guardamagna.

Contenuto del volume:

pag. 003 Il mondo che Dick creò di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 006 Bibliografia
pag. 007 Dedica
pag. 008 E Jones creò il mondo (The World Jones Made, 1956) di Philip K. Dick (romanzo)
pag. 212 Postfazione di Daniela Guardamagna

28 febbraio 2026

Bertil Mårtensson - Biografia-Bibliografia -

Note biografiche e bibliografia di Bertil Mårtensson

Bertil Mårtensson - Biografia
Biografia e foto di Bertil Mårtensson

Bertil Mårtensson, nato il 12 giugno 1945 a Malmö e morto il 4 novembre 2018 a Helsingborg, è stato un filosofo e uno scrittore svedese di narrativa poliziesca, fantasy e di fantascienza.

Fu professore associato all'Università di Umeå, dove divenne presidente del dipartimento dal 1988 al 1993, e all'Università di Lund. Come filosofo, pubblicò un manuale di logica formale e un'introduzione alla filosofia della scienza.

Iniziò a leggere fantascienza a metà degli anni '50, divenne attivo nel fandom svedese di fantascienza nel 1962 e iniziò a scrivere racconti e romanzi di fantascienza e una lunga opera fantasy in tre volumi pubblicata nel 1979-83 e in un'edizione riveduta successivamente nel 1997.

Una fotografia di Bertil Mårtensson

Alla fine degli anni Settanta, Mårtensson scrisse anche quattro romanzi polizieschi procedurali, il secondo dei quali vinse lo Sherlock Award come miglior romanzo poliziesco svedese del 1977.

Il suo primo romanzo di fantascienza, Detta är verkligheten fu premiato al convegno paneuropeo di Trieste nel 1972 e tradotto in danese e ceco. Il protagonista Carli cerca di salvare una principessa in un'ambientazione fantasy, ma a metà del romanzo, Carli si sveglia in una clinica, sapendo che il suo vero nome è Carl e che nei suoi sogni indotti visita altri mondi per svolgere missioni difficili. Gradualmente inizia a dubitare anche di questi ricordi, realizzando invece di essere solo uno degli innumerevoli abitanti di una Terra sovrappopolata che trascorrono l'intera vita in sogni generati dal computer, mentre una piccola élite tecnocratica governa il pianeta. Alla fine, Carli sceglie di tornare nel mondo della sua principessa, ma con alcune domande senza risposta: Il mondo in cui è tornato è lo stesso che ha visitato in precedenza? È reale o solo una simulazione al computer di realtà virtuale ?

Skeppet i kambrium del 1974 è invece ambientato in un mondo privo di vita naturale ma brulicante di piante, uccelli e insetti artificiali. Una ricreazione artificiale della città di Londra negli anni '60 funge da prigione: ai dissidenti vengono impiantati falsi ricordi e rinchiusi nella metropoli in un gioco di identità e realtà.

Samarkand 5617 del 1975 è un romanzo di fantascienza più tradizionale con tocchi alla Jack Vance: la popolazione di Vilahall, pianeta colonizzato migliaia di anni prima dal genere umano, diventa l'inconsapevole pedina degli scacchi di due AI in guerra, che ora cercano di controllare gli eventi tramite agenti terrestri.

Nei romanzi successivi, il tema dell'ecologia diventa centrale: in Jungfrulig planet del 1977 il protagonista diventa un osservatore ecologico di uno dei tanti mondi colonizzati e scopre che i resoconti sono stati falsificati. Infatti per consentire lo sfruttamento delle risorse del pianeta, il fatto che sia abitato da esseri indigeni intelligenti è stato tenuto segreto e gli abitanti nativi vengono trattati come animali. E anche in Det gyllene språnget del 1987 il tema del romanzo è simile a quello del libro precedente: è ambientato sul mondo natale di alieni simili a gatti, anch'esso soggetto alla colonizzazione umana e allo sfruttamento indiscriminato delle risorse presenti.

In lingua inglese, lo scrittore svedese è apparso con racconti pubblicati in The Penguin World Omnibus of Science Fiction, antologia del 1986 a cura di Brian W. Aldiss e Sam J. Lundwall, e in Terra SF: The Year's Best European SF, antologia del 1981 a cura di Richard D. Nolane a testimonianza dell'originalità dei suoi lavori che utilizzano in modo armonioso la tradizione e i temi della fantascienza britannica e americana.


Bertil Mårtensson - Bibliografia

Romanzi in serie
  • Jungfrulig planet
    1. Det Gyllene Språnget 1987
    2. Jungfrulig planet : en framtidsroman o Jungfrulig planet 1977
Romanzi
    • Detta är verkligheten 1968
    • Skeppet i Kambrium 1974
    • Samarkand 5617 1976
Antologie
    • Vilse : science-fiction-noveller 1979 (con Steve Sem-Sandberg)
Racconti
    • Urhemmet 1963
    • Bussen 1964
    • Den femte resan 1964
      • 1978 - Il quinto viaggio in Verso le Stelle 3, Solaris Editrice
    • En fraga 1965 (racconto breve)
      • 1978 - Una domanda in Verso le Stelle 3, Solaris Editrice
    • Lost 1965
      • 1978 - Sperduti in Verso le Stelle 3, Solaris Editrice
    • Stormen 1968
      • 1966 - Il vecchio e la tempesta in I negativi - Cosmo 195, Ponzoni Editore
      • 1968 - Il vecchio e la tempesta in Il giorno della cometa I negativi, Cosmo. I Capolavori della fantascienza 96, Ponzoni Editore
      • 1978 - Il vecchio e la tempesta in Verso le Stelle 1, Solaris Editrice
    • Mannen i det höga slottet 1973
    • A Modest Proposal 1974 (in inglese)
    • Prometheus död 1978
    • Alla har en 1979
    • Benedictus sällsamma himmelsfärd 1979
    • Grangorn Gryms död 1979
    • Kvinna med diadem 1979
    • Tornet på andra sidan döden 1979 (con Steve Sem-Sandberg)
    • Vegetarisk mardröm 1979
    • Rock & Roll och marsianer 1982
    • Flygande katedraler 1983
    • Androider tänker inte 1984
    • Dummast i universum 1985
    • Myxomatosis Forte 1986 (in inglese)
    • Sång till operativsystem 1987
    • Sanningsmaskinen 1992
    • Marsiansk terapi 1994
    • Det sista intergalaktiska kriget 2005
    • En snärt av historiens vingslag 2006
    • Ytspänning 2008

Redenzione immorale - Numeri Uno Fanucci -

Sinossi romanzo Redenzione immorale Numeri Uno Fanucci

Sinossi del romanzo Redenzione immorale Numeri Uno Fanucci
Titolo: Redenzione immorale
Autore: Philip K. Dick La copertina di Redenzione immorale - Numeri Uno Fanucci
Titolo originale: The Man Who Japed
Pubblicazione originale: 1956
Serie:
Data pubblicazione: 26/07/2016
Collana: Numeri Uno
Editore: Fanucci
Traduttore: Tommaso Pincio
Copertina:
Numero pagine: 198
Isbn: 9788834732212
Redenzione immorale è uno dei libri meno noti di Philip K. Dick, eppure vi si trovano temi e idee che ricorreranno nella sua produzione successiva. Siamo nel 2114, e il mondo è profondamente segnato dalla guerra nucleare e dalle regole del regime totalitario instaurato nel 1985 dal maggiore Streiter. Allen Purcell, il protagonista del romanzo, visita l'isola giapponese di Hokkaido, simbolo eloquente delle devastazioni causate dalla guerra, e qui tocca con mano le assurde imposizioni sociali dettate dal potere politico e mediatico di un regime che, tra le altre cose, vieta il sesso extra-coniugale e l'uso di alcolici in pubblico. Su un'isola desolata e ancora radioattiva, gli amici di Allen dissotterrano i libri del passato per salvaguardare la libertà di espressione individuale dalle velleità censorie dell'oligarchia neopuritana, intenzionata a eliminare qualsiasi trasgressione. E mentre un fiorente mercato nero offre preziose copie di testi ormai irreperibili - su tutti l'Ulisse di Joyce -, Allen Purcell sembra essere uno dei pochi ancora in grado di cambiare il mondo e salvaguardare l'autonomia di pensiero degli esseri umani. Introduzione e cura di Carlo Pagetti.
"Il potere di quella ferrea rivoluzione
aveva sbriciolato l'era dello spreco,
ponendo fine a 'peccato e corruzione'
e, al contempo, alla svagatezza,
alla pace della mente,
a quella capacità di sedersi
e accettare le cose
per come venivano.
Come si viveva in quei tempi?,
si domandò. Nei giorni in cui
era ancora consentito oziare."

Contenuto del volume:

pag. 005 Tra distopia e burla swiftiana di Carlo Pagetti (introduzione)
pag. 015 Redenzione immorale (The Man Who Japed, 1956) di Philip K. Dick trad. Tommaso Pincio (romanzo)